Doubts

Kiki. Ho dei dubbi. C’è un tipo, un medico, che in questi giorni ha divulgato
un Patto Trasversale per la Scienza. Ha scritto Scienza con la “S” maiuscola
(te lo dico perché non è un dettaglio insignificante).

Al patto stanno aderendo tutti. Politici, scienziati naturalmente, professori,
gente comune che appena scrivi che hai dei dubbi ti salta addosso come
se gli avessi offeso la mamma.

Il problema è che a me i dubbi restano. E tutte quelle firme non mi fanno ben
sperare. Sia chiaro, quando sarà il momento ti vaccinerò, e se starai male non
ti porterò da uno sciamano filippino. Però da qui a firmare un patto
del genere ce ne passa…

Ripercorrendo il Patto. Punto 1) Cos’è la Scienza con la “S” maiuscola? Immagino
ci si stia riferendo all’opinione della comunità scientifica internazionale. Meglio
ancora, all’attuale opinione della comunità scientifica. Già, perché tale
comunità è soggetta all’analisi per “fasi” di Thomas Kuhn.

Noi ora ci troviamo, forse, in medicina, in una fase di scienza normale.
Ed è “normale” volerci rassicurare con patti trasversali, etc. Ma le anomalie
sono dietro l’angolo. Non bisogna scordarlo. Soprattutto, non bisogna scordare
che l’opinione della maggioranza degli scienziati è “vera” finché le anomalie
non la soverchiano. Dunque, la loro è sempre una verità in scadenza.
E sulla verità temporalmente determinata non si firmano patti
a lungo termine, specialmente se a questa verità
si è messa la “V” maiuscola.

Sempre al Punto 1) non è chiaro cosa si intenda con “Progresso”.
Né tantomeno è accettabile che si parli di “valore universale di progresso”.
Questo taglia fuori, in maniera autoritaria, tutte quelle comunità che non
desiderano o potrebbero non desiderare partecipare di questo
“valore universale”. L’energia elettrica, ad esempio,
secondo il Patto sarebbe un valore universale di progresso dell’umanità,
ergo la politica non dovrebbe lasciare che qualcuno decida di vivere
senza. Il Patto emargina gli Amish. Emargina sicuramente i
Testimoni di Geova per il problema delle Trasfusioni.
E tante altre comunità che possono o potrebbero non condividere
la stessa idea “universale” di “progresso”.

Cancellato il Punto 1) – evidentemente scritto da qualcuno che ignora che
esiste un mondo estremamente variopinto al di fuori del proprio laboratorio
scientifico – passiamo al Punto 2). Il fatto che si specifichi che la politica non
solo non deve sostenere, ma pure non deve “tollerare”, vuol dire che la si
invita a “dare la caccia a…”, a muoversi per prima!

Perciò, d’ora in avanti, prepariamoci a vederne delle belle! Perché se davvero
chi ha firmato il Patto manterrà la promessa con la “Scienza”, allora dovrà
essere pronto alla battaglia con tutto ciò che la “Scienza” non è,
in nome, ovviamente, della salute (altro termine vago non
specificato. Di che tipo di “salute” parliamo? Esiste
un’idea universale di salute? Siamo tutti
obbligati a condividerla?).

Ad ogni modo, d’ora in avanti, chi legge le carte, i fondi del caffè
o ha mani particolarmente calde, verrà segnalato alle autorità, in modo
che si faccia prevalere la “Scienza”. Verrà bandita ogni tipo di medicina
(cinese, indiana, etc.) che non sia quella approvata dalla Comunità
Internazionale. Verranno finalmente chiusi tutti i Tour Operator
che fanno affari portando gente a Lourdes, Medjugorje, etc.
Alle vecchiette, per il loro bene e per la loro salute, verrà consentito di andare
a messa solamente quando il tempo è buono e non fa freddo. Naturalmente,
il Papa verrà diffidato dal divulgare certe idee che la Scienza e la Politica
proprio non possono accettare, come ad esempio l’immacolata
concezione, la resurrezione, e la transunstanziazione.
Sopra i testi sacri di qualunque religione verrà applicata una speciale
fascetta con scritto “Romanzo”, o “Fantascienza”, per non ingannare il lettore.
Anche gli psicoanalisti verranno ingabbiati, a meno che non abiureranno
passando a più ragionevoli teorie neurocomportamentali. E così via…
Ah, dimenticavo che la primissima cosa sarà licenziare chi fa
l’oroscopo su Rai1 tutte le mattine, molto poco scientifico.
Ci sarà un bel po’ da fare per la politica!

I Punti 3, 4, e 5, virano sulla medicina, allontanandosi un po’ (per fortuna!)
dai discorsi “universali”. Restano i dubbi su chi siano questi “pseudoscienziati”,
e dove si nascondano… Sciamani, esorcisti, medici “alternativi”, psicoanalisti,
sacerdoti o ministri religiosi, che fanno affermazioni su contraccezione,
aborto, trasfusioni, vaccini, disturbi psichiatrici, etc.

Basta così dai, credo tu abbia capito la situazione. Spero che per quando
sarai grande la situazione non sarà questa, magari assomiglierà più
a quella immaginata da chi crede in un sano cosmopolitismo.

Come riporta Eriksen, citando John Gray: “il cosmopolitismo, nella sua veste
di posizione di teoria etica, è distinto dal relativismo e dall’universalismo
(del Patto di cui sopra). Afferma la possibilità della comprensione tra
individui aderenti a moralità diverse, senza però promettere
il raggiungimento del consenso finale”.

Ti abbraccio

Thomas Kuhn

One thought on “Doubts

  1. «Infatti gli uomini hanno cominciato a filosofare, ora come in origine, a causa della meraviglia: mentre da principio restavano meravigliati di fronte alle difficoltà più semplici, in seguito, progredendo a poco a poco, giunsero a porsi problemi sempre maggiori: per esempio i problemi riguardanti i fenomeni della luna e quelli del sole e degli astri, o i problemi riguardanti la generazione dell’intero universo. Ora, chi prova un senso di dubbio e di meraviglia [thaumazon] riconosce di non sapere; ed è per questo che anche colui che ama il mito è, in certo qual modo, filosofo: il mito, infatti, è costituito da un insieme di cose che destano meraviglia. Cosicché, se gli uomini hanno filosofato per liberarsi dall’ignoranza, è evidente che ricercarono il conoscere solo al fine di sapere e non per conseguire qualche utilità pratica.»

    (Aristotele, Metafisica, I, 2, 982b, trad. Giovanni Reale.)
    cara Kiki,
    non ti conosco ancora ma voglio farti un augurio: che tu possa sempre provare meraviglia e stupore ed avere sempre “un senso di dubbio” contro le certezze della scienza e della vita!
    Giovanna Martines

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