Neighbours

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Cara Kiki,

ogni tanto immagino le cose che farò con te quando sarai più grande,
come andare al cinema o scegliere un documentario da proiettarci in una
giornata come quella di oggi dove il tempo è tutt’altro che clemente e fuori nevica.

Vorrei farti vedere il film d’animazione di Norman Mclaren “Neighbours” (https://www.youtube.com/watch?v=4YAYGi8rQag) . La trama è tanto semplice
quanto efficace. Una realtà stereotipata, due case, due vicini di casa, un giardino
verde smeraldo e un unico fiore che sboccia in mezzo al prato, che presto
diventerà per i due, oggetto di contesa.

Per Mclaren si trattava di un manifesto efficace contro la guerra e in favore
dell’antimilitarismo, ma per me è un semplice pretesto per dirti che i conflitti
non sono solo quelli che inzuppano d’inchiostro i giornali. La discordia, purtroppo,
s’insidia dove meno te l’aspetti. A volte sta nascosta dietro una semplice differenza,
una diversità d’opinione o d’essere. Una cosa è certa: dallo scontro certe volte
uscirai preda, altre volte vincitrice, in altri casi ti arrenderai, ti ferirai o
ferirai qualcuno… Alle tue orecchie giungeranno parole come giustizia, pace,
libertà, parole grandi quanto difficili da afferrare (che spero non rinchiuderai
in una definizione, ma proverai a scoprire facendone esperienza). 

A proposito di libertà, ricorda che nonostante le persone abbiano ritmi di vita
molto diversi, si deve permettere a ciascuno di essere com’è. Quando vogliamo
plasmare un altro secondo le nostre idee andiamo sempre a sbattere contro
un muro e restiamo delusi, non tanto dall’altra persona (che può anche
accontentarci o fingere di farlo), ma da noi stessi, dalle nostre
pretese (fasulle) insoddisfatte.

È un atteggiamento sciocco, poco democratico, tutto sommato umano,
ma comunque da evitare. Dovremmo renderci liberi, lasciando liberi
gli altri, evitando di far sì che si trasformino in una nostra fantasia.

“Alla fantasia rimangono comunque dei campi abbastanza vasti,
anche se non la si applica alle persone care”. (Etty Hillesum)

Sara

Norman Mclaren

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