Soul Kitchen

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Questa è una famiglia che ci piace raccontarvi!
Grazie a Francesca, Elisabeth e Luca 🙂

1) Parlateci di voi, di quello che fate e dell’arrivo della piccola Elisabeth.

Sono originaria dell’Emilia Romagna e vivo qui a Torino da circa 4 anni,
faccio la mamma a tempo pieno e nel frattempo mi occupo di sviluppare un
progetto imprenditoriale su Torino. Ho la fortuna di poter lavorare da casa
e seguire la mia bimba nel quotidiano. Luca è originario della Brianza
ma vive e lavora qui a Torino da 14 anni, nel 2013 ha aperto
il ristorante 100% vegetale Soul Kitchen, seguendo i suoi sogni
e la sua grande passione per la cucina. Elisabeth Joy nasce nell’aprile
di 3 anni fa, era stato programmato il parto in casa e con noi c’erano due
bravissime ostetriche. Purtoppo per la sicurezza della nascitura dopo 12 ore
di travaglio inconcludente sono stata trasferita all’ospedale di Cirie (To)
dove finalmente è nata nel pomeriggio la nostra splendida bambina.

2) Purtroppo la tendenza è quella di piegare le abitudini dei bambini alle
esigenze degli adulti. Difficile per molti rinunciare all’aperitivo, alla cena
fuori o alla colazione al bar e contestualmente gestire i capricci dei piccoli.
Capita spesso di vedere bambini mangiare le stesse cose che mangiano
gli adulti (patatine, croissant, etc.) imboccati magari dai loro stessi piatti.
Inevitabilmente questo incide sulla salute alimentare dei bimbi.
La vostra posizione a riguardo qual è?

Seguiamo tutti e tre una alimentazione 100% vegetale e salutare.
Fino ai 12 mesi di Ely sono stata rigorosissima, assolutamente no glutine,
biscotti, cioccolato etc. Ora, visto che frequenta un nido privato e che non posso
concretamente controllare tutto il cibo che le passa sotto il naso, sono scesa un po’
a compromessi. Compromessi sempre nell’ambito vegan, sia chiaro!

Ci concediamo di tanto in tanto una colazione fuori tutti insieme e non le nego
certo una brioches con la marmellata, stessa cosa se capita di andare a cena fuori.
Selezioniamo tantissimo il ristorante anche in base agli ingredienti utilizzati ma poi
sappiamo anche goderci una serata in compagnia di buon cibo. La difficoltà è sempre
mediare, far sì che non diventi un’abitudine ma soprattutto dare il buon esempio.

In casa i suoi dessert sono composti da sola frutta fresca che lei adora,
ci vede farne largo consumo e lei è felicissima quando vede la cassa
di mango che il papà le porta a casa di tanto in tanto.

3) Il menù dei bambini al ristorante (patatine, pasta al sugo, cotoletta
alla milanese etc.). La ristorazione potrebbe venire incontro ai più piccoli
in maniera intelligente? La tua soluzione a riguardo nel tuo ristorante,
come chef e come papà?

Nel mio ristorante non ho un menù dedicato ai più piccoli ma vengo sempre
incontro alle esigenze dei genitori. Mi capita spesso di fare una pasta o un riso
al pomodoro, in bianco con solo olio o di modificare leggermente un piatto dalla
carta. Credo che sia giusto rispettare i gusti di tutti ma contemporaneamente
credo che il palato di un bambino vada stimolato e non ci si debba limitare
ai soliti due piatti proposti in tanti ristoranti.

Un’alimentazione varia e bilanciata è la base per la crescita armonica del bambino.

4) La mia scelta alimentare vegana in stato di gravidanza e tutt’ora
nell’allattamento suscita critiche e perplessità. Sono stata circondata
da pregiudizi e paure (<<la bimba non crescerà abbastanza, avrà problemi
di salute, tu non stai prendendo abbastanza peso>> etc.). Kiki quando è nata
pesava 3,80kg, cresce bene, e io in pochissimo tempo sono tornata
al mio peso. La tua esperienza e le tue scelte?

Durante la gravidanza e l’allattamento sono sempre stata appoggiata
dai miei familiari e amici. Nessuno ha espresso perplessità, neppure la pediatra.
Questo mi ha permesso di rimanere serena e salda nelle mie scelte. Ciò che fa
la differenza è sicuramente una vasta e corretta informazione, le critiche
si smontano solo coi fatti. Ely aumentava di 1kg al mese all’inizio e io
sono rientrata velocemente nel mio peso e nei miei jeans preferiti.

La mia difficoltà ora è quella di far capire che l’allattamento a lungo termine
non è un’imposizione di una mamma che fatica a veder crescere il proprio figlio
ma una scelta che si fa in due, tra mamma e bambino, assecondando sempre
i bisogni di quest’ultimo. Tutti gli altri dovrebbero restarne fuori.

Sto ancora allattando Elisabeth Joy e sono certa di averle fatto il regalo migliore
per la sua salute futura. L’indipendenza deriva da una forte dipendenza. Le critiche
le lascio fuori o almeno ci provo. Chissà perché il ciuccio in bocca ad un bambino
è ok ma la mamma che offre il seno a un bimbo un po’ più grandicello no.

5) Qualsiasi scelta educativa che si allontani anche solo minimamente
dal sentiero seguito dalla massa genera sempre una domanda, tanto noiosa
quanto persistente: “ma non c’è il rischio che il bimbo/a poi non socializzi?”.
Una scelta alimentare vegana, restrittiva rispetto a quello che comunemente
i bambini sono abituati a fare, non conduce a “difficoltà” di socializzazione?
È chiaro, ad esempio, che l’invito di un amico a una merenda a base di
CocaCola e Nutella, una cena a base di Hamburger, un compleanno
in un fast food, etc. sono situazioni perlomeno problematiche.
Come spesso domandano a noi, “non c’è il rischio che questo
li porti a trovarsi estromessi dal mondo?”

Durante lo svezzamento è sempre e comunque il genitore
che sceglie per il figlio, che sia esso onnivoro o vegano e noi abbiamo scelto
un’alimentazione 100% vegetale che va oltre il cibo, comprende uno stile di vita
rispettoso per l’individuo e per l’ambiente che lo circonda. Vogliamo tramandare
ad Ely i nostri principi ed il rispetto per tutte le forme di vita e questo ci è parso
il modo migliore. Quando ci riuniamo coi parenti e lei nota le pietanze
differenti. Domanda incuriosita ma non ha nessuna voglia di assaggiarle.
Ogni volta che riconosce proteine animali nei piatti altrui si gira e dice:
“noi non mangiamo animaletti!”. Che teneri questi bimbi consapevoli! 

6)Avvicinandosi il momento dello svezzamento, i pregiudizi continuano
a esserci: <<ma lei mangerà mica come te?>>. La vostra scelta
ed esperienza? Vi va di condividere una ricetta?

La ricetta preferita Di  Ely e che spesso riproponevo con diverse varianti
era una minestra di verdure di stagione, lenticchie rosse decorticate passate
al passaverdura, spruzzata di limone, olio evo o olio di semi di lino e cucchiaino
di crema di mandorle. Crescendo è diventata un’amante della pasta e a casa
le propongo pasta di legumi o di riso integrale condita con broccoli, sughi
di verdure o semplicemente pomodoro, basilico e formaggio vegetale.
È davvero di buona forchetta e mangia sempre con tanto gusto!

Francesca e Luca
Soul Kitchen Vegan & Raw Restaurant
www.thesoulkitchen.it

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