A proposito della spocchia di noi adulti

Nel suo testo, Philosophieren mit Kindern (Filosofare con i bambini, ed. it., 2007), Martens scrive: “quello che ancora manca è una fondazione filosofica estesa e puntuale in grado di controbilanciare efficacemente la tendenza a un filosofeggiare inflazionato, che nuoce ai bambini con la sua nebulosità”.

La mia sensazione è che le cose, nei fatti, siano più semplici di così, se si sa quel che si fa. A seguito dell’esperienza maturata in questi anni, sono sempre più convinto che non si debbano raccontare frottole ai bambini per farli filosofare. Che non servano storielle o racconti a misura di bambino per introdurli all’amicizia, alla felicità o alla tristezza. Perché non è a esse che si dovrebbe puntare. A ben vedere, infatti, non otterremmo da un filosofo chiarimenti maggiori su queste questioni, a meno che egli non sia davvero felice o triste, oppure un grande amico nella vita di tutti i giorni. Dell’amicizia se ne può parlare, certo, ma prima ci sono altre cose… Ci sono forchette, cucchiai, tavoli, sedie, possibilità di stare a casa o uscire, di annoiarsi o divertirsi, di chiacchierare a proposito di un cane particolarmente simpatico, di osservare il comportamento di un orso o di una vespa. Il senso ci circonda, e a noi piace così tanto farci circondare dal senso (si legga Nati per credere, di Girotto, Pievani, Vallortigara, 2008). Ma il senso è un animale strano, lo si cattura solo per brevi periodi, poi evade o dev’essere rilasciato.

E poi, che diritto avrei d’introdurre i bambini al senso? Che per forza di cose sarebbe il mio senso? Al senso si arriverà, forse, in un modo o nell’altro, mettendo assieme i pezzi, preferibilmente ciascuno da sé. Ma la natura, le persone, le cose, quelle ci sono e io voglio saperne parlare, e desidero che i bambini possano farlo con tante, tante, tante parole. Filosofiacoibambini® si fa con i “se” e non con i “perché”; si fa a partire dal quotidiano, allenando l’attenzione, la memoria, la capacità di trattare i piccoli dettagli. Si accompagna la curiosità là dove essa vuole andare, senza forzature. Piccola metafisica.

www.coibambini.com

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: